vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Candia Lomellina appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Pavia

Personaggi illustri

Giovanni Reale

Candia Lomellina, 15 aprile 1931 – Luino, 15 ottobre 2014

Uno dei maggiori interpreti del pensiero antico di fama internazionale.
Professore emerito dell’Università Cattolica di Milano dove è stato a lungo ordinario di storia della filosofia antica. Nello stesso ateneo lombardo aveva fondato il Centro di Ricerca di Metafisica.
Dal 2005 era passato a insegnare alla nuova facoltà di Filosofia del San Raffaele di Milano presso il quale aveva avviato il Centro Internazionale di Ricerche su Platone.
Autore di fondamentali contributi sui filosofi presocratici, Socrate, Platone, ma anche Seneca e Plotino. Tra le sue opere si ricorda la monumentale storia della filosofia greca e romana e il coordinamento della traduzione completa dell’opera di Platone.
Ha scritto con Dario Antiseri un noto manuale di filosofia Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi ,ben noto agli studenti italiani che affettuosamente lo chiamavano “il Reale”; è stato tradotto anche in diverse lingue tra cui russo, spagnolo, portoghese, kazako ma anche lettone, cinese e urdu. 
Negli ultimi giorni di vita Reale si stava occupando della correzione delle bozze di Cento anni di filosofia. Da Nietzsche ai nostri giorni, scritto anch'esso insieme con Dario Antiseri.
Si tratta di un'opera di due volumi, in uscita a gennaio 2015.

Pietro Maggi

Pietro Maggi nasce a Candia Lomellina il 18 febbraio 1925, frequenta le scuole a Candia e prosegue gli studi presso l'Istituto Magistrale "G. Lanza" di Casale Monferrato. Sono gli anni della seconda guerra mondiale e non è sempre facile raggiungere la cittadina piemontese. In questo periodo conosce Elena Camana , compagna di studi e poi sposa e collega. Nel 1943, comunque, Pietro Maggi si diploma brillantemente come "maestro", ma non ha neppure il tempo di mettere a frutto i suoi studi che già deve partire per la Val Barbera, dove una famiglia amica lo accoglie per aiutarlo a sfuggire alla deportazione in Germania.
Nel 1945 inizia l'attività didattica in qualità di supplente e nel contempo prosegue gli studi presso la facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Torino. Nel 1947 viene accolta la domanda di assunzione presso l'Istituto Bancario San Paolo di Torino, presentata senza troppa convinzione per accontentare la famiglia. Ma la scuola è la sua vera vocazione; così nel 1950, quando viene bandito il concorso magistrale, vi partecipa. Superata agevolmente la prova, nel 1951 entra in ruolo e viene assegnato proprio alla sede di Candia Lomellina. Per quindici anni è guida indimenticabile di classi molto numerose ed eterogenee e conquista i suoi allievi con la competenza professione, il suo parlare schietto e sincero e la sua musica. In quegli anni è molto attivo nella vita sociale candiese: tra le sue molte attività è responsabile del Centro di lettura, prima cellula della futura Biblioteca Comunale, di cui sarà il primo presidente dal 1977.
Superato il concorso a Roma, viene nominato Direttore Didattico nel 1966 ed assegnato in provincia di Cagliari. Nel 1967 è trasferito ad Asti, nel 1969 a Gravellona, nel 1970 a Robil suo mandolino e le sue chitarrebio e, finalmente, dal 1973 è a Valle Lomellina.
"Pierino" (come è confidenzialmente chiamato da tutto) Maggi non disdegna semplici momenti conviviali, non disdegna di esibirsi in un complessino con gli amici di sempre o di sostenere i cori degli alunni con le note della sua chitarra e del suo mandolino. Organizza per molti anni, a favore della Croce Rossa, un concorso canoro per scolaresche.
Nel 1986 lascia ufficialmente il mondo della scuola, ma continua a partecipare attivamente ai suoi eventi più significativi.
Muore il 17 luglio 1992 nell'amata Val Borbera, dove si era recato come ogni anno.

Intitolazione della biblioteca comunale a Pietro Maggi

Roberto Marchetti

Roberto Marchetti nasce a Candia Lomellina il 12 giugno 1930. Laureato nel 1956 in Scienze Biologiche a Pavia, nel 1957 diventa assistente presso l'Istituto di Zoologia. Nel 1963 ottiene l'abilitazione alla libera docenza in Idrobiologia. Dal 1963 al 1966 è incaricato di Zoologia per Scienze Geologiche. Dal 1966 al 1976 è incaricato di Zoologia Generale per Agraria. Nel 1976 vince la Cattedra di Ecologia della Facoltà di Scienze di Milano. Dal 1970 al 31 Ottobre 1994 è Responsabile del Reparto di Idrobiologia Applicata dell'Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR. Muore il 24/09/1995.

Convegno commemorativo nel decennale della scomparsa di Roberto Marchetti

Felice Truffa

1871- Il 12 settembre nasce a Candia Lomellina in via Maestra (oggi via Cavour) al n.5 Francesco Felice Truffa, ultimo di cinque figli.
1888 - Nel mese di aprile Truffa Felice si iscrive all'Accademia Albertina di Torino al Corso preparatorio (III anno).
1891- Mese di febbraio. Truffa a Firenze data e firma "Lo scalone del Bargello".
1892 - Si iscrive per l'anno scolastico 1892-93 alla Scuola Libera del nudo presso l'Accademia fiorentina, che frequenta per 4 ore ogni mattina. Al pomeriggio si reca alla scuola di pittura del Prof. Fattori.
1892 - 10 luglio. Truffa espone in Genova, alla Mostra Italo -Americana in occasione del IV Centenario Colombiano, "L'ultimo bacio". E' possibile che qui abbia stretto amicizia con Giuseppe Pellizza, che ritroverà come compagno all'Accademia fiorentina l'anno successivo.
1893 - Truffa si iscrive nuovamente per l'anno scolastico 1893-94 all'Accademia fiorentina.
In data 01-06 Truffa scrive al padre annunciando le prime avvisaglie del male. Nella lettera ricorda di essere stato in Maremma a dipingere e precisamente a Cecina ma di essersi sentito ben presto male, afflitto da "spossatezza, inappetenza ed altri malanni" tanto da essere costretto a tornare a Firenze.
1894 - In data 20 marzo viene rilasciata al Sig. Truffa Felice "pittore" una Carta di riconoscimento "per fruire nel periodo dal 15 marzo al 25 novembre 1894 della Tariffa ridotta Firenze - Milano concessa dalle Strade Ferrate" in occasione della II Esposizione Triennale di Belle Arti a Milano a tutti gli espositori. Il pittore, tuttavia non compare negli elenchi del catalogo dei partecipanti.
1894 - Durante la primavera è possibile che per motivi di salute, Truffa torni a Candia in famiglia, disertando la mostra milanese. Al paese si trova ancora nell'estate quando (27-7-94) Arturo Tosi gli scrive da Gazzaniga e nell'autunno quando gli scrivono gli amici Morbelli, Tosi e Pellizza.
1894 - 6 novembre. Giuseppe Pellizza viene a Candia in visita a Truffa.
1895 - 3 gennaio. In una lettera di Pellizza a Luigi Truffa, il pittore parla apertamente delle febbri che ancora travagliano Felice e si dice speranzoso di una sua completa guarigione.
1895 - 17 febbraio. Felice Truffa muore improvvisamente consumato dalla malattia.

Narciso Cassino

Narciso Cassino è nato a Candia Lomellina nel 1914. All’Accademia di Belle Arti di Brera è stato allievo di maestri di grande fama quali Aldo Carpi e Francesco Messina, ed al Liceo Artistico di Brera (e per alcuni corsi alla stessa Accademia) è tornato poi nella veste di docente. Artista di risonanza nazionale, ha raccolto lusinghiere affermazioni, in un’intera vita dedicata alla figurazione, ed in specie alla scultura, dalla sua prima mostra del 1936 ad oggi. Alla Biennale di Venezia, nel 1942, ha conseguito un premio per la scultura; nel 1949 a San Remo il premio nazionale ex-equo; ad Alessandria nel 1951 ed all’Angelicum di Milano nel 1953 gli sono stati assegnati i premi nazionali di scultura per l’arte sacra. Ha ancora avuto uno speciale riconoscimento nel 1954 alla Mostra Nazionale di Carrara, e gli sono stati conferiti ad Ancona nel 1959 il premio Marche ex-equo ed a Forlì nel 1960 il premio Garzanti per la scultura figurativa. Sempre nel ’60 alla mostra Autunno Piemontese in Torino ha avuto la medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione e nell’ambito della stessa rassegna nel 1966 il premio Piemonte. Nel 1968 a Firenze ha conseguito un riconoscimento alla mostra Arte e Sport, ed ancora nel 1977 gli è stato assegnato il premio per la scultura. Nel 1968 è stato premiato a don orioneRoma alla mostra nazionale d’Arte Sacra. Fra le tante sue rassegne, sono da segnalare la “personale” allestita a Modena dall’Associazione Modenese della Stampa, e la mostra antologica da ultimo tenutasi nel Castello Sforzesco a Vigevano. E’ fra l’altro l’autore del colossale gruppo statuario della "Mater Dei" che sovrasta il Santuario della Madonna della Guardia di Tortona e dei modelli per la porta in Alba della Chiesa Madre della Pia Società San Paolo. Nel 1980 alla mostra d’arte sacra in onore di San Benedetto a Norcia e Spoleto gli è stata assegnata una delle tre medaglie per meriti artistici.

Nello stesso anno ha vinto il concorso per il gruppo marmoreo di Don Orione per il Duomo di Milano che è stato collocato all’esterno della basilica ambrosiana.

Alcune sue opere sono presenti a Ravenna presso il Museo del Centro Dantesco nel Convento Francescano. Opere dello scultore sono inoltre conservate in Vaticano, presso il Museo d’Arte Moderna di Milano, a Brescia presso il Museo d’Arte Contemporanea “Arte e Spiritualità” e presso numerose collezioni private.
Muore il 31 gennaio 2003.

Pierluigi Sampietro

Il nostro concittadino onorario, il maestro Pierluigi Sampietro il 2 dicembre 2007 ha avuto il piacere e l'onore di incontrare Papa Benedetto XVI e di tenere un concerto privato per il Santo Padre.