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Il comune di Candia Lomellina appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Pavia

Storia

Comune di Candia - Sec. XIV - 1707

Nell'epoca longobarda Candia, con Villata e Terrasa, fa parte del Comitato di Lomello. Con diploma del dicembre del 1163 l'imperatore Federico I destina il feudo ( compresi Cozzo, Villata e Terrasa ) a Gualone Confalonieri.
Nel diploma di Federico I dell'8 agosto del 1164, fra le terre concesse a Pavia, risulta anche Candia. Tale concessione verrà rinnovata da Enrico VI nel 1191, Ottone I nel 1209 e da Federico II nel 1219, 1220 e 1230. Nell'elenco dei pagamenti di tasse di fodro e di giogatico, si trova "Secundum breue de Lomellina,Jn Candiano..." (Bollea 1909 ). La località è citata nell'elenco delle terre del contado di Pavia del 1250 come Candia nella contea di Lomellina. In questo periodo appartiene ai marchesi di Monferrato.
Intorno al XV secolo Candia è inclusa nel distretto di Pavia, sotto i Visconti; nello stesso periodo appare negli Statuta Stratarum di Pavia nella Squadra Lomellina.
Nel 1454 il duca Francesco Sforza inserisce Candia e le sue terre nel ducato di Milano.
Successivamente Carlo V istituisce come feudatario di questo borgo, Lodovico III di Barbiano, conte di Belgioioso.
Nel 1620 Candia entra a far parte di una delegazione di 24 comuni che delineano quelli che sono stati definiti 'Statuti Lomellini'.
Candia con i Nobili, è inclusa nell'elenco delle terre del Principato di Pavia, censite per fini fiscali da Ambrogio Opizzone, come appartenente alla Lomellina.

Comune di Candia - 1708 - 1797

Nella relazione del primo novembre 1707 dell'Intendente Generale Fontana, incaricato di censire i comuni della Lomellina dal duca di Savoia, Candia e Nobili contano 800 anime, il feudatario è il marchese Gallerati, abitante in Milano.
Negli ultimi anni il perticato è diminuito essendo molte terre state erose dal Sesia.
Candia è tra le terre vocali, cioè fra quelle che si radunavano in una congregazione per risolvere gli interessi della provincia. Il comune, nella compartimentazione territoriale sabauda del 1723 fa parte della provincia Lomellina e dipende dalla Prefettura di Mortara.
Nello stabilimento delle province del 3 settembre 1749 viene confermata l'appartenenza di Candia alla provincia Lomellina Dal manifesto senatorio del 17 agosto 1750 si evince che il comune è incluso nel primo cantone della Lomellina.
In seguito al nuovo censimento delle province del 15 settembre 1775, Candia è confermata ancora alla Lomellina.
Il cancelliere registrava tutti i convocati e le ordinanze del consiglio e doveva leggerle ad alta voce perché tutti le conoscessero; doveva tener conto delle scritture della comunità e presentare ogni anno il tanteo all'ufficio dell'Intendenza; tenere un registro particolare dei mandati.

Comune di Candia. Catastaro - 1708 - 1797

I catasti dovevano essere tenuti nell'archivio della comunità, se ne doveva occupare un catastaro secondo i seguenti criteri : non si devono far trasporti da una colonna all'altra senza la presenza degli interessati e il permesso dell'Intendenza; non si doveva esigere alcun pagamento per la visura dei catasti e dei trasporti.

Comune di Candia. Consiglio Generale - 1708 - 1797
Al consiglio di Candia Lomellina erano ammesse solo persone libere, cioè i capo famiglia e i registranti nella quantità definita dal cancelliere Borri.
Ogni fine anno si convocherà il consiglio Generale per l'elezione dei consoli.
Alle riunioni potevano intervenire gli agenti dei forestieri interessati, purché con delega, ma dovevano uscire al momento della votazione.
Non è permessa alcuna lite in consiglio, pena uno scudo la prima volte, due la seconda, da applicarsi al registro della comunità.

Comune di Candia. Consoli - 1708 - 1797

Ogni anno si convocava il consiglio generale e il giudice o il suo luogotenente estraevano dalla bussola otto nomi, i consoli, tra questi a loro volta si sceglievano, a votazione segreta, due sindaci.
I consoli giurano nelle mani del giudice, sono per quell'anno immuni da carichi personali e hanno uno stipendi di lire 1,10 ciascuno.

Comune di Candia. Esattore - 1708 - 1797
Ogni esattore alla fine del suo anno dovrà rendere conto del suo operato a due deputati del consiglio.

Comune di Candia - 1798 - 1914

Il primo decreto napoleonico del 1800 emanato per la Lomellina sancisce che il dipartimento dell'Agogna è diviso in 17 distretti o circondari comunali, Mede è capoluogo del terzo distretto e Candia ne fa parte.
Con il decreto del 25 fiorile 1801 invece, considerando che per l'attivazione delle prefetture, viceprefetture e relativi corpi amministrativi è stata stabilita una nuova divisione dei dipartimenti e dei distretti, Candia è inclusa nel secondo distretto di Vigevano, dipartimento dell'Agogna.
Nella compartimentazione territoriale del 28 aprile 1806 Candia ricade sotto il dominio napoleonico, nel dipartimento dell'Agogna, distretto primo di Novara, cantone terzo di Robbio, come comune di terza classe con popolazione di abitanti 1095.

Comune di Candia - 1815 - 1859

Con la compartimentazione del 7 ottobre 1814 Candia è capo mandamento della provincia di Mortara.
Per mezzo del regio editto del 10 novembre 1818 ' portante una nuova circoscrizione generale delle province de' regi stati di terra ferma' Candia di Lomellina è capo del mandamento della provincia di Lomellina.
Fa parte della diocesi di Vercelli, divisione di Novara, dipende dal Senato Piemontese, i suoi uffici di Intendenza e Posta sono quelli di Mortara, gli uffici di Prefettura e Ipoteca quelli di Vigevano; infine gli uffici di Insinuazione sono quelli di Mede. Oltre ai tribunali di Giudicatura, c'è un ufficio dipendente dal Regio Economato Generale dei Beni Ecclesiastici.
Ha una popolazione di 2250 abitanti.
Nella compartimentazione territoriale del 23 ottobre 1859, Candia appartiene al circondario terzo di Lomellina, capo del terzo mandamento, ha una popolazione di 2575 abitanti.

Mandamento di Candia - 1815 - 1819

Con la compartimentazione del 7 ottobre 1814 Candia è capo di mandamento della provincia di Mortara, le comunità che riunisce sono : Ceretto, Sant'Angelo, Castelnovetto, Cozzo, Celpenchio, Rosasco, Rivoltella, Langosco, San Paolo, e Santa Maria Bagnolo, Terrasa, Villata.
Per mezzo del regio editto del 10 novembre 1818 ' portante una nuova circoscrizione generale delle province de regi stati di terra ferma', Candia di Lomellina è capo di mandamento della provincia di Lomellina, le località che riunisce sono: Castelnovetto, Celpenchio, Cozzo, Langosco, Rosasco, Terrasa.
Nella compartimentazione del 23 ottobre 1859, Candia risulta essere il terzo mandamento del circondario terzo di Lomellina, i comuni inclusi nella sua giurisdizione sono : Castelnovetto, Celpenchio, Cozzo, Langosco, Rosasco, Terrasa.

Comune di Candia Lomellina - 1859 - 1971

In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Candia Lomellina con n. 2.575 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento III di Candia, circondario III di Lomellina, provincia di Pavia.
Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 2.558 abitanti ( censimento 1861). Sino al 1863 il comune mantenne la denominazione di Candia e successivamente a tale data assunse la denominazione di Candia Lomellina ( R.D. 15 marzo 1863, n. 1211 ).
In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nel mandamento di Candia Lomellina, circondario di Lomellina (Mortara), e provincia di Pavia ( Circoscrizione amministrativa 1867 ).
Popolazione residente nel comune 2.739 ( censimento 1871); abitanti 3.091(censimento 1881); abitanti 2.405 ( censimento del 1901 ); abitanti 2.778 ( censimento 1911 ); abitanti 2.405 ( censimento 1921 ).
Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Mortara ( Lomellina ) della provincia di Pavia. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà.
Nel 1928 al comune di Candia Lomellina veniva aggregato il soppresso comune di Terrasa ( R.D. ottobre 1928, n. 2409 ) Popolazione residente nel comune : abitanti 2.453 ( censimento 1931 ); abitanti 2.465 ( censimento 1936 ).
In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Candia Lomellina veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.
Popolazione residente nel comune : abitanti 2.462 ( censimento 1951 ); abitanti 2.303 ( censimento 1961 ); abitanti 2.047 ( censimento 1971).
Nel 1971 il comune di Candia Lomellina aveva una superficie di ettari 2.777.

Bibliografia: Duboin, Casalis, Malagugini, Opizzone, Soriga, Zucchi